Bocca di leone (Antirrhinum majus)

E’ una pianta dai vistosi fiori colorati e appartiene alla famiglia delle Plantaginaceae (piante per la maggior parte terricole, ma anche acquatiche, con fiori disposti a spiga o a capolino).

Pianta erbacea perenne è originaria del Nord Africa e dell’Europa meridionale.

COLTIVAZIONE:

Facile da coltivare, è una pianta rustica, preferisce il pieno sole e non teme la siccità, pur non amando i ristagni idrici. Tollera anche l’ombra/sole, ma fiorisce meno.

I fiori appassiti vanno tolti regolarmente per favorire la fioritura e tra fine gennaio e metà febbraio vanno tagliati tutti gli steli a 7-10 cm dalla base per favorire l’emissione di nuovi getti fioriferi.

Moltiplicazione: da seme in settembre o in aprile.

USI MEDICINALI:

Fiori e foglie secche sono usati in infusi grazie alle proprietà antinfiammatorie, in grado di lenire scottature, eritemi e ulcerazioni.

Curiosità

ETIMOLOGIA

Antirrhinum: dal greco ἀντίρρινον, da ἀντί antí somiglianza e ῥίς, ῥῖνός rhín, rhinós naso, per il fiore che ricorda le narici di un animale (leone, vitello ecc,. secondo la fantasia popolare);
majus (maior, us): maggiore, più grande o lungo (rispetto ad altre specie delle stesso genere).

La tradizione lo considera il fiore dell’indifferenza e del capriccio: nel periodo medioevale questo fiore veniva usato dalle ragazze, come segno di rifiuto al corteggiamento di ragazzi indesiderati intrecciandoli nei capelli.

M.F.