7- Ma quanto è pericolosa la magia?

(…continua)

La libellula aspettava in silenzio che la piccola ape le dicesse qualcosa o le facesse un cenno. Ma La Peche sedeva pensierosa e taceva.

La notte era serena ed il cielo nero era tempestato di minuscole stelle; luci e voci provenivano dal campo.

All’improvviso qualcuno scavalcò la siepe dietro di loro e trotterellò giù per il sentiero scosceso.

Era Bilbo, che penetrava nella notte come il fruscio del vento nell’erba.

La Pecheronza sembrò svegliarsi e guardò verso Casa Baggins e vide Gandalf che stava richiudendo la porta.

Volò in quella direzione e andò a guardare dalla finestra. Dragonfly si sistemò vicino a lei.

Il mago era seduto al buio immerso nei suoi pensieri.

Dopo poco arrivò Frodo:<<E’ partito?>>

<<Sì, alla fine è partito. Ha lasciato un pacchetto per te. Eccolo.>>

Frodo lo prese ma non lo aprì.

<<Ci troverai il testamento e tutti gli altri documenti, perché ora sei il padrone di Casa Baggins. Penso che ci troverai anche un anello d’oro.>> continuò Gandalf.

<<L’anello! Me lo ha lasciato? Chissà perché. Magari potrebbe tornarmi utile.>>

<<Potrebbe oppure no. Perciò tienilo nascosto ed evita di usarlo se puoi.>> disse il mago. Poi salutò Frodo e se ne andò.

Frodo, ormai padrone di casa, andò a salutare gli ospiti e promise che il giorno dopo avrebbe chiarito tutto perché il discorso e la scomparsa di Bilbo avevano dato adito ad ogni tipo di voce

.

La Peche e Dragonfly scesero al campo e decisero di trascorrere la notte dentro ad una delle lanterne.

Il giorno dopo gli hobbit si alzarono molto più tardi del solito.

Peche e Dragonfly furono svegliate da squadre di hobbit che stavano sgomberando il campo da padiglioni, tavoli, sedie e da tutti i resti della festa. Sentivano circolare ogni sorta di notizie sulla scomparsa di Bilbo e su quello che pensavano sarebbe successo ora. Al centro di tutto c’era ancora la leggenda del tesoro nascosto.

A mezzogiorno una grande folla si era radunata davanti a Casa Baggins. Frodo, stanco e preoccupato, accolse tutti con un sorriso. Ad ogni domanda rispondeva sempre la stessa cosa e cioè: “il signor Bilbo Baggings se ne è andato e, per quanto ne so io, per sempre.” Poi invitò alcuni ad entrare, perché Bilbo aveva lasciato loro dei regali d’addio.

Il pomeriggio della stessa giornata, cominciò a circolare la falsa notizia che Frodo avrebbe distribuito tutto quello che stava nella casa. Tanta gente arrivò da ogni parte del paese con carretti e carriole e chiunque cercava di entrare in Casa Baggins. Arrivarono anche i Sackville-Baggins a rivendicare con insolenza il diritto all’eredità. Tre giovani hobbit addirittura si intrufolarono in cantina e vennero scoperti a praticare dei buchi sulla parete in cerca del fantomatico oro. Frodo, aiutato dall’amico Merry Brandaino, fece una grande fatica a cacciare tutti, poi crollò esausto su una sedia.

Non fece in tempo a sedersi, che sentì bussare piano alla porta.

Fece finta di non aver sentito.

I colpi si ripeterono più forti, ma lui continuò a far finta di niente.

A quel punto Gandalf fece capolino dalla finestra <<Frodo, se non mi apri butto giù la porta!>>

<<Eccomi. Eccomi, caro Gandalf!>> gridò Frodo precipitandosi ad aprire la porta.

Quando il mago fu entrato, Frodo gli raccontò del trambusto a cui aveva dovuto far fronte e aggiunse che avrebbe voluto, ad un certo punto, infilarsi l’anello per sparire.

<<Fai attenzione Frodo. Devi essere molto prudente con l’anello. Cerca di non usarlo. Te lo ripeto: tienilo al sicuro e tienilo nascosto.>>

<<Perché sei così misterioso? Che cosa temi?>>

<<E’ da ieri sera che mi sto facendo delle domande sull’anello, ma per adesso non posso dirti di più. Devo partire per trovare le risposte e forse sarò in grado di dirti qualcosa al mio ritorno. Sono venuto a salutarti, perché parto subito.>>

<<Ma io pensavo che saresti rimasto almeno una settimana. Contavo sul tuo aiuto.>> lo supplicò Frodo.

<<Lo volevo…ma non posso. Potrei stare via per un bel po’ di tempo; ma tornerò a trovarti non appena potrò.>> gli disse Gandalf.

Frodo disse:<<Amo la Contea, ma vorrei essere partito anche io con Bilbo. Chissà se lo rivedrò mai più.>>

<<Me lo domando anche io e mi passano per la testa molte altre cose . Addio per ora e abbi cura di te.>> disse il mago.

Frodo lo accompagnò alla porta.

Gandalf fece un ultimo cenno di saluto con la mano e si avviò a passo più spedito; ma Frodo ebbe l’impressione che il vecchio mago fosse estremamente curvo, quasi portasse un pesante fardello.

Scendeva la sera e la sua sagoma ammantata sparì rapidamente nel crepuscolo.

Dragonfly guardò La Peche cercando di capire che cosa pensasse.

La Peche si girò verso di lei:<<Ma quanto può esser pericolosa la magia?>>

<<Dipende da chi se ne impossessa.>>rispose la libellula.

(continua…)