di Luca Manna
C’era una volta un cuore.
Non un cuore qualunque.
Un cuore un po’ rumoroso, che faceva:
TUM! TUM!
E a volte anche…
BUM BUM BUM!
Era il cuore di un papà.
Da giovane aveva amato un sacco di cose.
Aveva amato i suoi genitori, che gli facevano le coccole.
Aveva amato gli amici con cui correva più veloce del vento.
Aveva amato il pallone, lo sport, la sua squadra del cuore (che quando vinceva lo faceva saltare sul divano… e quando perdeva lo faceva brontolare un pochino!).
Aveva amato i sogni grandi come montagne e le avventure un po’ pazzerelle.
Era un cuore allenatissimo ad amare.
Ma un giorno… successe una magia.
Arrivò un suono piccolissimo.
Non faceva TUM.
Non faceva BUM.
Faceva:
tic tic tic.
Era il battito di un bambino.
Il cuore di papà si fermò un secondo.
Poi fece:
BOOOOOOM!
E si allargò.
Si allargò così tanto che quasi non ci stava più nel petto!
E quando arrivò un altro piccolo battito…
si allargò ancora!
“Ma quanto spazio ho io?!” pensò il cuore, stupito.
Da quel giorno il cuore di papà imparò un amore nuovo.
Un amore che fa fare cose stranissime.
Per esempio:
– Mettersi a quattro zampe e fare il cavallo.
– Fare la voce del mostro terribile che poi perde sempre.
– Mangiare una pizza a forma di dinosauro.
– Restare sveglio la notte a controllare che tutto sia a posto.
È un amore che a volte sgrida:
“Ehi! Non si salta sul divano!”
Ma subito dopo pensa:
“Però che bello quando saltano…”
È un amore che si preoccupa.
Che vuole proteggere.
Che a volte dice “no” anche se dentro vorrebbe dire “sì”.
È un amore che fa il solletico.
Che dà bacini rumorosi.
Che abbraccia così forte da stritolare (ma piano piano).
E sapete qual è la cosa più buffa?
Che questo cuore, che aveva già amato tantissime cose nella vita, non sapeva che si potesse amare così tanto.
E allora quando arriva San Valentino, il cuore di papà non ha bisogno di mille regali.
Gli basta:
Un disegno un po’ storto.
Una manina appiccicosa nella sua.
Un salto al collo all’improvviso.
Perché il suo vero regalo è un altro.
È quando, in mezzo alla casa, sente una vocina gridare:
“PAPÀÀÀÀ!”
E in quel momento il suo cuore non fa più solo TUM TUM.
Fa:
BOOM! BOOM! BOOM!
E diventa il cuore più felice del mondo.

“Anche il nostro cuore fa BOOM! e diventa il cuore più felice del mondo quando ti sentiamo rientrare a casa, papà!”
AUGURI PAPA’!!!!
I Gechi e le Civette.
