(…continua)
La Pecheronza , affacciata ad una delle finestre, cercava, come al solito, di capirci qualcosa.
Il mago entrò e Bilbo lo salutò:<<Ciao! Mi chiedevo se saresti venuto.>>
<<Volevo rivederti per scambiare con te le ultime parole. Pensi che tutto sia andato secondo i piani?>>
<<Penso proprio di sì. Il lampo di luce è stato un vero tocco di genio. Come ci hai pensato?>>
<<Ho pensato che i tuoi ospiti dovessero pensare che eri sparito approfittando di quella luce accecante…anziché…sai a quale segreto mi riferisco!>>
<<Sei un vecchio ficcanaso! Ma certamente sai cosa è meglio.>>
<<Veramente non riesco a capire cosa tu abbia in testa. Hai offeso, spaventato e sorpreso i tuoi parenti e hai dato argomenti di cui sparlare per innumerevoli giorni a tutti gli abitanti della Contea. Fino a che punto vuoi spingerti? Vuoi veramente andartene? E perché? Tutta questa faccenda mi convince poco.>>

<<Sì, voglio andare via. Ho bisogno di una vacanza. Una lunga vacanza. Forse di una vacanza senza fine. Sono vecchio, Gandalf. Non dimostro la mia età, ma comincio a sentirla in fondo al cuore. Mi sento come burro spalmato su una fetta di pane troppo grande…e non va bene. Ho bisogno di un cambiamento.>>
Gandalf continuava a ripetere:<<Non va bene, non va affatto bene!>>
<<Voglio rivedere le montagne e trovare un posto dove riposare. Ho bisogno di pace e tranquillità, per terminare in pace il mio libro.>>
Gandalf rise e disse;<<Nessuno leggerà quel libro.>>
<<Chissà, magari qualcuno lo leggerà in anni lontani. Frodo ha letto quello che ho scritto fino ad oggi. Piuttosto, Frodo…lo terrai d’occhio, vero?>>
<<lo farò sicuramente, quando potrò.>>
Bilbo continuò:<<Qui starà bene. Gli ho lasciato tutto. Dovrà solo abituarsi a stare solo.>>
<<Tutto?>>chiese Gandalf<<Anche l’anello?>>

<<Sì, ho già messo l’anello in una busta…ed ora la busta è nella tasca dei miei pantaloni…>>
Gandalf capì che Bilbo non era sincero e che non aveva veramente intenzione di lasciare l’anello a Frodo. Cercò di convincerlo: <<Bilbo, se fossi al tuo posto lo lascerei.>>
Bilbo era titubante e allora Gandalf gli disse:<<Gli anelli magici sono…magici, e se non hai più bisogno del tuo, sarebbe giusto che tu lo lasciassi.>>
Bilbo perse la pazienza. Anche se aveva già deciso di lasciare l’anello magico a Frodo, adesso faceva fatica a staccarsene.
<<L’anello l’ho trovato io ed è mio! Adesso è il mio!>>

Gandalf allora si alzò e gli parlò in tono severo:<<Il tuo attaccamento all’anello non mi piace e se pensi di tenerlo sbagli! Ti sta cambiando il carattere e il tuo modo di rispondermi ne è la conferma. Lascialo o ti farà cacciare nei guai.>>
<<Farò quello che mi pare e piace>> rispose Bilbo sempre più sgarbato.

Il mago decise allora di cambiare tono: <<Caro Bilbo, siamo amici da tanto tempo, non litighiamo. Coraggio, mantieni la promessa e lascia l’anello.>>

Ma Bilbo gridò: <<Dillo chiaramente che lo vuoi tu! Dillo! Ma io non te lo darò, chiaro!>>
Gli occhi di Gandalf a questo punto lampeggiarono e disse: <<Fra poco sarò io ad arrabbiarmi. Non mettermi alla prova o vedrai chi è Gandalf il Grigio.>>

Il mago fece un passo verso Bilbo. La Peche si spaventò e si allontanò dalla finestra. Il mago sembrò diventare più alto e minaccioso e la sua ombra riempì la stanza. La Peche seguiva la scena a distanza, non trovando il coraggio di tornare a posarsi sul vetro.

Bilbo, spaventato da Gandalf, indietreggiò verso la parete, continuando però a tenere la mano nella tasca dove stava la busta con l’anello. Gandalf continuava a guardarlo fisso e Bilbo a poco a poco iniziò a tremare e a ridere insieme.<<Gandalf, perché fai così? Non ti ho mai visto così arrabbiato? In fin dei conti ti ho detto soltanto che l’anello è mio. Non l’ho rubato, te lo assicuro. Non sono un ladro.>>

Il tono del mago cambiò: <<Non ti ho accusato di essere un ladro e non voglio derubarti dell’anello. Voglio solo aiutarti e vorrei che tu ti fidassi di me, come hai fatto in passato.>>

Quando Gandalf distolse lo sguardo minaccioso da Bilbo, Peche si accorse che la grande ombra era scomparsa e lui era tornato ad essere un vecchio grigio e curvo.

Bilbo si passò una mano sugli occhi, chiese scusa al mago e disse:<<Mi dispiace, ma mi sentivo strano. Sai, negli ultimi tempi ho cercato più volte di liberarmi dell’anello, ma se non lo tenevo in tasca non riuscivo a stare tranquillo. Oltre a questo desideravo indossarlo…e sparire. E anche adesso lo so che hai ragione tu e che liberarmi dell’anello sicuramente mi farebbe stare meglio, mi farebbe sentire più libero, ma non riesco a decidere di lasciarlo per sempre.>>
<<Allora lascia che decida io per te.>> gli disse Gandalf <<Dai l’anello a Frodo ed io veglierò su di lui.>>
Bilbo lo guardò pensieroso e preoccupato, poi sospirò :<<Va bene. Lo farò. In fin dei conti fare tutti quei regali doveva servire a rendere più facile lasciare l’anello.>>

<<Bravo, concludi quello che hai iniziato così bene.>> lo esortò amichevole il mago.
La Pecheronza, di nuovo sul vetro della finestra, aveva capito: l’anello era magico!
Un dubbio però le era sorto: di che tipo di magia di trattava? …buona o cattiva??
(continua…)
