5 – Un incontro…fluo!

Pecheronza sta in un grande prato fiorito, nel quale spiccano greggi di pecore che pascolano al riparo della diga…E’ felice…

All’improvviso la luce del giorno scompare.

Prova a muovere le ali nella speranza di potersi sollevare, ma è troppo debole.

Tutto il suo corpo è tormentato dai dolori.

Socchiude gli occhi e guarda il cielo…ma è tutto grigio…con qualcosa di fosforescente. Le sue ali continuano a rifiutarsi di muoversi.

Pecheronza sta trascorrendo le ore più brutte della sua vita e si chiede se sta per morire.

“Morirò” sussurra.

Loris nota che la respirazione della piccola ape si fa sempre più debole.

“Non morire, ti prego! Sei molto importante per me!!” “Resisti ed io proverò ad aiutarti…”

Appoggia delicatamente Pecheronza e Gocciolina su una roccia ed apre il suo zaino. Estrae una strana pistola e la punta contro l’apetta indifesa.

Spara!

PLUFF!

Una bolla tremolante colpisce Pecheronza e la lascia appiccicosa e giallognola.

“Bevi e ti sentirai subito meglio.”

Purtroppo però Pecheronza ha perso i sensi e non lo sente.

Loris prende un bastoncino sottile e le socchiude delicatamente la bocca. La sostanza appiccicosa scivola dentro.

Il corpo della piccola ape è scosso da un fremito e poi…più nulla…

Loris allora la guarda disperato.

L’acqua scroscia alle loro spalle, in cielo volano felici gli uccelli, ma la tristezza avvolge tutto.

Ad un tratto però Loris si accorge che un’aletta si sta muovendo: è un movimento appena accennato, ma capisce che è l’inizio della ripresa.

Ma si accorge anche di una cosa molto strana: sente delle voci…ma…non c’è nessuno nei paraggi.

“Vieni con noi Gocciolina e staremo allegre.”

“Dà retta a noi : vieni con noi e staremo allegre!”

“No, no, no!”

“Dai, vieni con noi e staremo allegre.”

“No! Io rimango con la mia amica e continuo il mio viaggio, come fanno tutte le goccioline per bene.”

“Peggio per te! Buon pro ti faccia!”

A questo punto, con un filo di voce, Pecheronza supplica Loris di fermare Gocciolina.

“Fermala, ti prego.”

Loris si rende conto che la realtà che lo circonda sembra colorata con le tempere; gli alberi sono disegnati, gli uccelli in cielo parlano tra loro e si scambiano notizie sulla famiglia; le margherite appena sbocciate salutano api e farfalle, mentre un bruco, sopra ad una grande foglia, sta masticando lentamente grattandosi il pancione.

Loris capisce di stare in un cartone animato!

Si sente perso, perché non ci sta capendo nulla. Poi si sente felice e nervoso insieme, curioso, sorpreso, emozionato, arrabbiato, sbalordito, dispiaciuto e triste. In una sola parola Loris si sente confuso.

Pecheronza nel frattempo si è svegliata e sta cercando di trattenere Gocciolina, che non ha resistito al richiamo delle amiche e sta cercando di evaporare.

“Aiutami ragazzo, spicciati!!! non ce la faccio più a trattenerla…”

“Lasciami, voglio risalire e ridiscendere dalle cascatelle! Non puoi capire, mollami!!”

“No! Se rimarrai qui dovremo lasciarci per sempre. Tu sarai bloccata ed io non potrò seguirti, perché morirei!”

Loris interviene: “Ascolta l’apetta! Se rimarrai, qui potresti essere intrappolata nei tubi! Non lo sai che qui l’acqua viene usata per produrre l’elettricità?”
Gocciolina ha ormai deciso che vuole fermarsi lì, e trascorrere le giornate a salire e scendere dalle cascatelle. Vuole che la sua vita sia solo divertimento e non vuole sentir ragione. Si gira arrabbiata verso di lui:

“Ma tu, di che t’impicci? E chi sei, si può sapere?”

Loris, con una punta di orgoglio, prontamente le risponde: “ Innanzitutto io sono Loris Wood, il green reporter che ha risolto il mistero delle api scomparse. Oggi sono qui perché sto investigando su un caso di inquinamento dell’acqua e per caso ho visto questa apetta mezza morta e te.”

Pecheronza si gira a guardarlo. Ha capito.

“Allora sei tu che mi hai salvato?”
“Sì, con la mia pistola spara bolle di nettare.”

Mentre Pecheronza e Loris si distraggono a parlare, Gocciolina, con l’aiuto delle amiche, riesce a liberarsi e sale sempre più leggera.

Pecheronza cerca di raggiungerla, ma lo spostamento d’aria delle cascatelle le impedisce di spostarsi.

Allora Loris ha un’idea: prende la sua pistola e spara una bolla in direzione di Gocciolina.

Gocciolina viene spinta lontano dalle cattive compagne e subito, appesantita, inizia a cadere.

Pecheronza riesce ad afferrarle una mano e insieme cadono nel torrente che scorre veloce sotto a loro.

SPASH!

Loris rimane a guardarle allontanarsi e, con le mani intorno alla bocca, le saluta raccomandando loro prudenza: “State attente! Quando arriverete più in basso, l’acqua sarà inquinata e potreste rischiare di morire. C’è sempre qualcuno che vuole arricchirsi senza pensare al male che può fare agli altri.”

Pecheronza e Gocciolina lo salutano con la mano, mentre continuano il loro viaggio trascinate dalla corrente.

(continua…)