Si racconta che un tempo una maestra decise di organizzare una festa di Carnevale.
Ogni bambino indossò la sua maschera, tranne uno perché la sua famiglia era molto povera.
I compagni allora decisero di prendere un pezzetto del loro vestito e di regalarglielo.
Il bambino portò tutti i pezzetti di stoffa alla sua mamma, che li cucì insieme.
Nacque così il bellissimo vestito di Arlecchino composto da tante losanghe colorate.

In realtà la maschera di Arlecchino nasce a Bergamo, alla metà del 1500.
Arlecchino è un personaggio della commedia dell’arte (genere teatrale).
Il nome deriva da Harlequin, un diavolo buffone delle antiche leggende francesi, che si divertiva a spaventare i “sempliciotti”.
Oltre che dai personaggi diabolici della tradizione popolare francese, la maschera di Arlecchino deriva dalla doppia maschera dello Zanni bergamasco, che era un servo umile e sciocco, ma anche furbo e irriverente.
Nel settecento la maschera di Arlecchino diventò molto popolare in Italia, grazie al teatro di Carlo Goldoni a Venezia.










(R.E., R.G.L., L.D.L., T.F.T., C.G.)
