2 – Fai la scelta giusta, Pecheronza!

Una corrente marina ha spinto Pecheronza e Gocciolina in superficie. Il passaggio dal buio alla luce vivace del sole le fa sentire stordite.

Pecheronza è confusa, perché non ci capisce niente. Gocciolina è emozionata e continua a stringere la mano della sua amica.

La piccola ape non ha mai visto un posto così: solo acqua, tanta acqua, e cielo, tanto cielo, ed un sole grandissimo e splendente.

Ad un tratto si accorge che in lontananza c’è un pezzo di legno che galleggia. Ma… il pezzo di legno… sta nuotando!

Quando si avvicina, Pecheronza lo riconosce. E’ Pinocchio!!! Ma certo, ne è sicura, è proprio lui! Ha sentito le sue storie lette dai bambini della scuola.

Il burattino nuota, si guarda indietro e non sembra averle viste.

<<Pinocchio! Ehi, Pinocchio! Guardami, sono qui con la mia amica Gocciolina. Mi vedi? Sai dirmi dove ci troviamo??>>

Pinocchio le sfiora quasi, ma non accenna a fermarsi e continua a nuotare. Mentre le sorpassa però grida loro: << Siamo nel gran mar con le tempeste, le balene e i pescicani e le navi che van leste ai paesi più lontani.>>

<<Ma perché nuoti così velocemente?>>

<<Non posso rallentare, ci sono i carabinieri che vogliono portarmi in prigione. Ma non è giusto! E la mia Fata morirà di dolore.>>

<<Ma che hai combinato?>>

<<Mi danno la colpa di aver ridotto in fin di vita un mio compagno di scuola. Ma non sono stato io. La mia sola colpa è che sono uscito con le cattive compagnie…>>

Mentre Pecheronza cerca di capire cosa le sta dicendo Pinocchio, Gocciolina si agita sempre di più. Sta diventando sempre più piccola e leggera, e pian piano inizia a sollevarsi in aria, stringendole la mano ancora più forte.

Nel frattempo si accorge che anche Pinocchio si sta sollevando. Ma è imprigionato in una rete, con tanti pesci, e c’è un omone “brutto, ma tanto brutto che pare un mostro marino” e fa pensare a “un ramarro ritto sui piedi di dietro”.

Mentre viene sollevato sempre più in alto, il burattino, spaventato, grida verso Pecheronza: << RICORDATI, PICCOLA APE, NON FARTI MAI TRASCINARE DALLE CATTIVE COMPAGNIEEEEEEEEE!>>

La Pecheronza pensa che Pinocchio farà una brutta fine e prova tanta tristezza. Ma non fa in tempo a vedere cosa gli succede, perché ben presto si trova circondata da tante goccioline gongolanti che salgono leggere verso il cielo azzurro.

Ad un tratto Gocciolina e le altre iniziano a prendersi per mano.

La piccola ape si sente intimidita.

Salgono, si tengono tutte per mano e si stringono sempre più le une alle altre.

Ognuna ha qualcosa appiccicato addosso: polvere, sabbia, cenere… Salgono, ridono felici, si stringono sempre più l’una all’altra. E Pecheronza sta nel mezzo. Si stringono, si stringono, si stringono…e pian piano diventano…una nuvoletta…

Pecheronza sta nella nuvoletta ed è felice anche lei. Nascono tante nuvolette, che iniziano ad andare per il cielo con il vento che le spinge di qua e di là. Pecheronza si diverte, perché immagina di stare su una nave nel “grande mare”.

Le goccioline però diventano sempre più numerose. Le nuvolette si uniscono le une alle altre e diventano sempre più scure, grigie.

Gocciolina si sente sempre più pesante, sempre di più…ed inizia a precipitare, trascinando con sè Pecheronza.

Tutte le goccioline stanno precipitando.

Gocciolina continua a tenere stretta la mano di Pecheronza e a cadere giù.

Ad un certo punto una corrente d’aria fredda fa fare a tutte una capriola. La piccola ape ha la testa che le gira, ma si accorge che la mano della sua amica sta diventando sempre più dura. Si gira a vedere cosa è successo: Gocciolina si è trasformata in un cristallo esagonale. Pecheronza è sorpresa e sente che il suo cuore si sta riempiendo di nostalgia. Pensa alla culla in cui è cresciuta.

Gocciolina si trasforma sotto ai suoi occhi. E’ un cristallo di neve.

Uno, due, tre, tanti cristalli scendono e si scontrano e scontrandosi diventano fiocchi leggeri.

La caduta diventa sempre meno precipitosa.

Pecheronza si ritrova imprigionata dentro ad un fiocco di neve. Comincia a sentire freddo. Le ali le si stanno congelando ed inizia ad avere sonno…sempre più sonno. Guarda Gocciolina: lei ha già gli occhi chiusi.

I fiocchi di neve sono tanti, scendono dolcemente e ricoprono tutto.

E’ tutto bianco. E’ tutto silenzio.

In mezzo a tutto quel bianco, Pecheronza e Gocciolina si sono addormentate.

E’ silenzio dappertutto…

(continua…)