Un uccellino aveva il nido su una collina.
Un giorno vide tante persone che camminavano insieme: qualcuno urlava e qualcuno piangeva. Stavano accompagnando tre uomini che sarebbero stati crocifissi.
L’uccellino aveva paura che quella folla distruggesse il suo nido, perché stava andando proprio verso il suo cespuglio. Subito allora saltò nel nido per proteggere i suoi piccini con le ali.
Con gli occhi spaventati l’uccellino guardava la scena.
Vedendo scorrere il sangue sulla fronte di uno dei crocifissi, decise di lasciare il suo nido per andare a togliergli la spina che lo faceva sanguinare. L’uccellino era timido perché non si era mai avvicinato a un uomo, ma prese coraggio e con il becco gli staccò la spina dalla fronte.
Una goccia di sangue gli andò sul petto e glielo colorò di rosso.
L’uccellino pensava che lavandosi nel ruscello la macchia di sangue gli sarebbe andata via. Ma non sapeva che l’uomo crocifisso era Gesù e che la macchia gli sarebbe rimasta per sempre.
Da allora quell’uccellino fu chiamato pettirosso, e, ancora oggi, quando si avvicina alle nostre case nei giorni più freddi, ci ricorda il sacrificio che Gesù ha fatto per noi.






(R.G.L., R.E., S.L., M.R., D.M.S., M.E.)
