La storia del vischio

Nella mitologia nordica il vischio è anche la pianta sacra di Frigg.

Frigg era la dea dell’amore con una storia molto romantica e dolorosa.

La dea aveva due figli: uno buono e generoso, Balder, e uno cattivo e invidioso, Loki.

Loki voleva uccidere il fratello Balder.

Saputo il piano di Loki, la dea Frigg chiese a tutte le creature animali e vegetali di proteggere Balder. Purtroppo si dimenticò del vischio.

Loki allora usò proprio questa pianta per fabbricare una freccia che uccise Balder.

La dea Frigg, appena vide il cadavere di suo figlio, inizio a piangere.

Le sue lacrime per magia si trasformarono in bacche bianche e, quando queste toccarono il corpo di Balder, lui tornò in vita.

Per la grande felicità la dea Frigg cominciò a baciare chiunque passasse sotto l’albero sul quale cresceva il vischio: pioppi, olmi e tigli. Il suo bacio non era solo un onore, ma anche un portafortuna e una protezione: a chi era stato baciato dalla dea infatti non poteva capitare nulla di male.

Da quel momento in poi la dea diede la sua protezione eterna a chiunque si baciasse sotto al vischio, a simboleggiare l’amore che sconfisse anche la morte.

Il vischio si regala ancora oggi a Natale come simbolo di fortuna protezione e amore. Sulla porta di casa è di buon auspicio per i visitatori. La tradizione vuole che gli innamorati si bacino sotto al vischio per tenere lontane le difficoltà e se una ragazza fidanzata non viene baciata dal suo amato non si sposerà per tutto l’anno successivo.

(M.F., P.M., M.J., C.M., M.A.)