La Pecheronza esce dall’alveare ed è triste.

E’ la mattina di mercoledì 6 Novembre e la piccola ape svolazzando qua e là si ritrova nel giardino della scuola “Medi “. La nebbia avvolge tutto come una coperta fredda. La Pecheronza si sente offesa perché non la lasciano andare da sola a prendere il nettare. Dicono tutti che è piccola.
Su un ramo del tiglio dalle foglie gialle, c’è Pitti il pettirosso che si sta guardando intorno annoiato. Ai piedi dell’ albero c’è Luna la gatta nera, che si sta leccando i baffi mentre guarda Pitti.

Ad un certo punto Pitti si accorge della Pecheronza. Spalanca il becco e si lancia all’attacco. Vuole fare di lei la sua colazione!

Contemporaneamente però Luna spicca un salto per afferrarlo.

Pitti con un colpo d’ali schiva la gatta, ma dà una botta alla Pecheronza, scagliandola verso l’orto.

La piccola ape, si trova a volare…senza battere le ali, poi ad avvitarsi su se stessa, fino a cadere su una viola del pensiero con sopra una grande e rotonda goccia di rugiada.

Stordita la Pecheronza viene risucchiata dalla goccia e si ritrova a precipitare nel buio!




La caduta all’improvviso rallenta. Pecheronza è spaventata dall’oscurità e teme di non toccare più terra . Pensa che la caduta sia infinita.
Ad un certo punto invece tocca qualcosa di legno. Pecheronza si accorge che è una radice. Si aggrappa, ma la radice inizia ad ondeggiare. Prima piano, poi sempre più velocemente. Pecheronza non ce la fa più a reggersi, inizia a scivolare, mentre la radice ondeggia sempre di più. Alla fine la piccola ape viene schizzata via.
La Pecheronza rotola, e rotola, e rotola…ma pian piano si ferma. E’ stordita, le gira la testa e non ci capisce più niente. Si siede ed inizia a guardarsi intorno. Si trova in una galleria, la luce è fioca e, in fondo, è tutto buio. Pecheronda si alza e va barcollando verso il buio.

Man mano che si avvicina la piccola ape si accorge che il buio è fatto di acqua in cui danzano tante lucine.

La Pecheronza pensa che sia un mondo magico.
Allunga una zampetta e… si trova ad attraversare un portale.

Si accorge che può volare anche nell’acqua e, stupita, inizia a curiosare qua e là. Tutto le sembra straordinario! Non ha mai visto niente di simile.














Ad un certo punto, sopra ad uno scoglio ricoperto di minuscoli pesciolini, con minuscole lanterne appese agli uncini, Pecheronza scorge una gocciolina d’acqua.

Le si avvicina ed inizia a parlare con lei. Le chiede come mai sembra annoiata. Gocciolina dice che non è annoiata, ma che si sta riposando. Lì non sta né male né bene, ma si ricorda che una volta stava meglio e si divertiva.

Mentre stanno parlando, arriva improvvisamente una corrente marina. Gocciolina spaventata prende la mano di Pecheronza.
La corrente marina trascina Gocciolina e Pecheronza in superficie…
(continua…)
